Hockey prato Italia

SERIE B prato maschile 2009/2010
04/10/2009 HC Torino - Genova Hockey 1980

04/10/2009 19:54
partita divertente subito sotto di tre reti il torino rimonta 3 a 3 con risultato finale 4 a 4 divertente anche la partita della coppia arbitrale Antonuzzo è sempre Lui

enzo


05/10/2009 16:27
HOCKEY TORINO, ESORDIO COL BOTTO

Esordisce con un incoraggiante 4-4 l'Hockey Torino, neonata società hockeystica torinese che nella prima giornata di serie B ha guadagnato un punto contro il Genova 80.

E dire che la partita non era iniziata nel migliore dei modi per la squadra allenata nell'occasione da Cesare Roluti, già sotto di tre gol dopo pochi minuti. Poi, grazie anche a un Paolo Dosio in ottima forma, i torinesi alzano il proprio baricentro e accorciano le distanze con Simone Levizzari su rigore. I torinesi continuano a presare e trovano anche il 3-2 con Franco Richichi prima che Levizzari, su corto, pareggi addirittura i conti. A pochi minuti dal termine gli ospiti passano ancora in vantaggio, ma è ancora una volta lo scatenato Levizzari a trovare il pareggio su corto firmando la sua personalissima doppietta.

Di seguito la formazione dell'Hockey Torino: Balzarotti, Fogliato, Levizzari, Da Rold, Roluti, Dosio, Barberis, Cecca, Richichi, Ferraroni, Letizia, Serra D., Russo. All. Roluti.

Ufficio stampa HC Torino


06/10/2009 14:51
Suicidio Genova '80, vittoria sfumata all'ultimo

Gli obiettivi della vigilia erano: fare il primo gol, e fare i primi punti. Sono arrivati gli uni (addirittura quattro!) e gli altri (uno), ma nel clan biancorosso c'è più rabbia che gioia. Perché dopo un tempo e mezzo giocato al meglio, e in vantaggio di tre reti a zero, finire la partita sul pari è una beffa di difficile digestione.

Serie B

Hc Torino - Genova Hockey 1980 4-4

Torino formazione molto esperta, con elementi di valore come Levizzari, Balzarotti, Dosio. Nell'elenco giocatori ci sono 12 nomi, ma in campo i torinesi sono 13 (11 in campo, 2 in panchina). Genova, solito mix di giovani e meno giovani: si parte con Bertone in porta, Bellone, Ferrari e Grioli in difesa, Vitiello e Marmorato mediani, Franza, Molecca e Zerbino centrocampisti avanzati, Coltelli e Kolp in attacco. A disposizione Matteo Zero e Cervetto.

Dopo l'antipasto del Trofeo della Lanterna e della Coppa Italia, inizia così il primo campionato ufficiale della storia del Genova Hockey 1980 maschile. Pronti-via, si parte subito col piede giusto. E' il 4° minuto di gioco, al primo (e unico) corto ottentuto dai genovesi in tutta la partita, Ferrari scodella una palla veloce e precisa a Bellone, che tira in porta con altrettanta precisione: la pallina si insacca nell'angolino alla destra del portiere locale: 0-1!

I torinesi provano a rispondere con Levizzari (tiro fuori di poco), poi sono i genovesi ad avere la possibilità di incrementare il bottino. Al 15° Coltelli tenta il tiro al volo ma manca la pallina; al 24° è più grave l'errore di Molecca, che servito da Zerbino potrebbe entrare e tirare, ma preferisce fermarsi e tentare un controllo col rovescio: azione sfumata. Al 33° Vitiello non governa con efficacia una interessante pallina giuntagli dalla fascia sinistra.

Nel secondo tempo, la partita sembra chiudersi subito quando i genovesi accelerano, e si portano in pochi minuti sul triplo vantaggio. Al 5° Franza recupera una pallina a centrocampo, la sua percussione centrale non trova opposizioni, il centrocamposta biancorosso entra nei ventidue avversari, salta il libero torinese, e appena entrato in area non ci pensa due volte e tira angolato: 0-2! Pochi minuti dopo, è Cervetto a beffare l'estremo difensore piemontese con un rovescio dei suoi: 0-3!

Siamo a metà ripresa, ossia a tre quarti di partita, e la gara sembra virtualmente finita. Le azioni dei padroni di casa non impensieriscono più di tanto la retroguardia genovese, che sembra poter controllare con efficacia il vantaggio. Ci sono, invece, ulteriori occasioni per incrementare il bottino con Kolp (che da posizione favorevole non tira al volo e perde l'attimo giusto), Zerbino (tiro fuori) e soprattutto Coltelli (incredibile, tripla conclusione a tu per tu con il portiere, con la pallina ripetutamente indirizzata sui suoi cosciali).

Al 27° l'episodio che si rivelerà decisivo: a Matteo Zero (nel frattempo entrato per Bertone) battuto, Vitiello intercetta con il corpo sulla linea di porta, giusto rigore per il Torino. Levizzari segna ed è l'1-3 che scuote la partita. Mancano otto minuti, sembrano pochi, ma i genovesi cominciano ad aver paura, paura che viene avvertita dai padroni di casa, che da parte loro hanno il merito di trovare le energie per scaraventarsi in attacco. Un minuto dopo, Levizzari accorcia ancora le distanze su corto: il "push" rasoterra del torinese sembra poter essere facile preda di Zero, che invece di calciarlo fuori tenta un tuffo: la pallina gli finisce sotto il corpo, ed entra beffardamente in porta. Siamo sul 2-3.

Ancora più incredibile il gol del momentaneo pareggio, al 30° minuto: Claudio Ferrari sale sulla fascia con la pallina, ma a contrastarlo, involontariamente, è l'arbitro Antonuzzo (!). I due si scontrano, ne beneficiano i piemontesi che raccolgono la pallina e la mettono in mezzo, in mischia la sfera viene deviata da un giocatore e carambola in porta. E' il gol del 3-3, che non riusciamo ad attribuire ad alcuno: il tabellino degli arbitri lo assegna al numero 45, ma nell'elenco giocatori del Torino non c'è nessuno con quel numero. Mistero.

Bertone dalla panchina incita i compagni a uno scatto di orgoglio, che avviene. Minuto 33, Coltelli batte un lungo sulla fascia sinistra e serve Franza, questi conduce la pallina fin nella zona di destra portandosi dietro tre avversari; tutti si aspettano il tiro ma Franza serve Kolp libero davanti alla porta che, questa volta, tira al volo e segna: genovesi di nuovo in vantaggio, 3-4!

E' finita? No. Minuto 34 e qualche secondo, Antonuzzo è diventato generoso con i corti, ne vede un altro per i padroni di casa. Levizzari tira centrale, la palla entra dentro ancora una volta. 4-4, e rimane solo il tempo per udire il triplice fischio finale.

A fina gara, il dialogo sportivissimo tra Da Rold e Franza riassume nel mondo migliore la partita: "Vi abbiamo rubato la partita", fa il primo. "No, è stato un nostro regalo", risponde il secondo. "Facciamo 50 e 50?", ribatte il torinese. "Sia", conclude il genovese.

Ferraroni osserva: "La partita si è giocata sulle discese di Franza e sui corti di Levizzari".

Franza: "Non dobbiamo fare l'errore di dare la colpa agli episodi. Abbiamo giocato bene per un tempo e mezzo, poi abbiamo deciso anzitempo che la partita era finita. Lezione del giorno: le partite durano 70 minuti. E' vero che negli ultimi dieci minuti hanno fatto 4 tiri 4 gol, ma se nei precedenti 60 minuti erano giunti al tiro solo una volta, la colpa dei minuti finali va condivisa tra tutta la squadra."

Alla fine, tanta l'amarezza nello spogliatoio biancorosso, per la vittoria sfuggita in un modo incredibile. "Speriamo ci serva almeno d'esperienza", conclude Grioli. Speriamo. Per tutti.

Ufficio stampa Genova Hockey 1980







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